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lunedì 31 agosto 2020

RADUNO FREJUS

 E' un immenso piacere potervi invitare al Raduno Frejus in una cornice adeguata, il velodromo Francone, e presentarvi il lavoro del nostro caro amico e socio Massimo Rubeo, lavoro di ricerca concretizzato in un libro che riassume la storia di questo glorioso marchio.



Per ulteriori informazioni vi preghiamo contattarci ai numeri indicati nella locandina
 

venerdì 26 febbraio 2016

Molinari...Bis !!!


Eccoci qua a mostrare un'altra Molinari, e ringrazio Umberto per averci inviato le foto!
Più o meno degli stessi anni di quella mostrata precedentemente, presenta forcellini Vittoria e attacco saldato per cambio Vittoria, purtroppo ha perso la sua verniciatura di cui si vede solo qualche piccola traccia.
Le congiunzioni sono lavorate nello stesso modo...da artista!
Molinari aveva bottega in via Frejus 15 a Torino, attivo dai primi anni 20 sino agli anni 60 è stato un esponente di spicco di quella generazione di artisti del cannello torinesi quali Beltramo, Picchio, Pelà, Giamè, Paratella e Villata per citare i più famosi.
Pare che seguisse parecchi giovani  e che ai più promettenti facilitasse l'ingresso in squadra Frejus (Martano era uno di questi)
La bici presenta delle decal Frejus che ovviamente non sono le sue ....ma giusto per rimarcare la vicinanza con tale marchio



domenica 13 aprile 2014

Frejus corsa 1934 !


Il nostro Max ci mostra con malcelato orgoglio questa stupenda Frejus corsa datata 1934 !
Dotata di oliatore alla catena, cerchi in legno, manubrio Ambrosio e cambio Vittoria è un bell'esempio delle bici da corsa dell'epoca;
le tubazioni si fanno più sottili e il disegno del telaio più "moderno".
Da notare alcuni particolari....
pedali della casa e freni con molla inusuale....


domenica 2 marzo 2014

Frejus cambio Deiro !

Oggi con piacere vi presentiamo una Frejus dei primi anni ‘30 in un eccezionale stato di conservazione ed equipaggiata del raro cambio Deiro esempio del fermento tecnico di quegli anni,dovuto in maggior parte a piccoli atigiani.
Il brevetto di questo cambio fu acquistato e mai commercializzato dai fratelli Nieddu di Torino, proprietari e produttori del cambio Vittoria, probabilmente nell'ottica di eliminare la concorrenza o forse non incontrò il favore dei ciclisti di allora data la sua notevole macchinosità.....
L’ esemplare si può ammirare presso il “Museo della bicicletta” di Luciano Berruti a Cosseria, che ringraziamo per averci permesso la pubblicazione.”